danni provocati dal fumo

I 5 danni più comuni provocati dalla sigaretta

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Nel mondo i fumatori sono davvero numerosi. I dati rilevati mostrano un’elevata percentuale di persone che presentano questo vizio. Molti tentano anche di smettere, ma solo una minima quantità raggiunge realmente il successo.

Se da una parte il consumo di sigarette offre benefici come una riduzione dello stress o un piacere sociale, dall’altra il prezzo da pagare per tutto ciò è davvero alto, talvolta estremo: la nicotina, soprattutto in unione con altre sostanze presenti nella sigaretta stessa, ha effetti veramente dannosi per gli organismi viventi.

Che cos’è la nicotina

La nicotina è un alcaloide di origine vegetale, che può essere trovato in alte dosi nelle foglie di tabacco. La sua concentrazione nella pianta va dall’1% all’8% in base alla varietà o al metodo di coltivazione.

All’interno di una sigaretta è possibile reperire un milligrammo circa di nicotina, che viene assorbita al 90% dall’organismo tramite la mucosa del tratto gastrointestinale e respiratorio. A questo punto la sostanza passa nel sangue, raggiungendo il cervello nell’arco di pochi secondi. Qui sprigiona il suo potenziale dando un effetto stimolante, rilassante ed ansiolitico.

Il dosaggio presente in una sigaretta non comporta conseguenze visibili nell’immediato, ma ad alte dosi la nicotina è un potente veleno, tanto che un’iniezione in vena di 60 mg è sufficiente per uccidere una persona. Una piccola curiosità utile al fine di rendersi conto della pericolosità del prodotto è che in passato questa sostanza era usata come ottimo pesticida.

Assunta a basso dosaggio, la nicotina ha dunque potere stimolante: aumenta il battito cardiaco, la concentrazione ed il metabolismo, riducendo fame e stress. Tutto questo si accompagna però ad una dipendenza che negli anni può rivelarsi anche letale.

Gli effetti della nicotina nell’organismo
Ormai è ampiamente risaputo che l’uso di nicotina causa effetti significativi nell’organismo, soprattutto poi se potenziata dall’unione delle altre sostanze presenti all’interno di una sigaretta.

 

  • Tumore: il primo organo colpito è senza dubbio il polmone, con una corrispondenza del 90-95% tra tumore al polmone e fumo di sigaretta.
    In realtà, il Center for Disease Control and Prevention (CDC) comunica che questa abitudine può causare tumori quasi ovunque.

Tra gli organi più colpiti si trovano vescica, colon e retto, laringe, faringe, rene ed uretere, fegato, trachea, polmoni, stomaco, pancreas ed addirittura il sangue, tramite leucemia mieloide acuta.

Una morte su tre è dovuta a tumori ed una grandissima percentuare di questi trova le sue cause proprio nel fumo.

 

  • Patologie cardiovascolari e respiratorie: le coronarie e l’apparato vascolare sono fortemente provati dall’uso di sigarette. La nicotina va infatti ad umentare la pressione sanguigna e di conseguenza il battito cardiaco, provocando la vasocostrizione di braccia e gambe. Questo apre la strada alla formazione di coaguli o trombi che vanno ad ostruire il passaggio del sangue.

La conseguenza di tutto ciò è un maggior rischio per i fumatori di incorrere in un infarto, così come anche in un aneurisma dell’aorta o in una broncopneumopatia cronica ostruttiva, detta Bpco. Quest’ultima attualmente risulta essere la terza causa di morte nel mondo, in costante incremento.

 

  • Ictus: l’arrivo di un ictus è mostrato da perdita di conoscenza, talvolta accompagnato anche da perdita di feci ed urine. Le conseguenze possono portare ad una paralisi o anche alla morte.

L’ictus è al terzo posto tra le cause di decessi negli Stati Uniti ed è estremamente diffuso anche in Italia.

Numerosi studi hanno dimostrato che la probabilità di avere un ictus aumenta del doppio o del quadruplo tra i fumatori.
Allo stesso tempo, smettendo di fumare questo rischio diminuisce drasticamente già dopo un solo anno. Dopo 5 o 10 anni dall’interruzione del fumo, la probabilità di avere un ictus diventa alla pari con chi non ha mai fumato.

 

  • Invecchiamento e problemi estetici: difficilmente non si è a conoscenza del fatto che fumare danneggi la pelle e l’aspetto estetico. L’uso di sigarette accelera infatti l’invecchiamento, aumentando le rughe, le borse sotto gli occhi e l’ingiallimento precoce della pelle.

Oltre ciò, è osservabile un chiaro abbassamento della voce con tendenza alla raucedine ed un aumento dell’irsutismo. Ovviamente anche l’interno della bocca è colpito da conseguenze poco piacevoli, come alitosi, decolorazione dei denti, aumento di tartaro e di placca.

 

  • Disturbi all’apparato riproduttivo: disfunzioni erettili e riduzione della fertilità sono due tra i principali rischi di un prolungato tabagismo. Numerosi studi hanno infatti mostrato una correlazione tra fumo ed impotenza. Il liquido seminale è reso meno denso e si riduce anche la mobilità degli spermatozoi.

L’impotenza emerge soprattutto in correlazione a patologie cardiache: nel 21% di casi tra i non fumatori e nel 56% tra i fumatori.

I rimedi alla dipendenza da nicotina

Una volta compreso tutto ciò che si può andare a perdere a causa dell’uso della sigaretta, è possibile decidere di chiudere per sempre con questa dannosa abitudine. I metodi per smettere di fumare sono davvero numerosi ed anche loro presentano dei pro e dei contro.

I farmaci disponibili in commercio e reperibili anche senza ricetta sono efficaci soprattutto se sotto la guida del proprio medico di base. Allo stesso tempo però hanno un’alta probabilità di causare effetti collaterali spiacevoli.

I rimedi che prevedono un rilascio graduale di nicotina, come cerotti o le gomme da masticare, conducono spesso al rischio di un abuso ed anche in questo caso sono da considerare gli effetti secondari del prodotto.

Gli spray orali possono essere una valida alternativa, soprattutto se composti unicamente da ingredienti naturali. No Smoke Spray è un chiaro esempio di questo concetto (vedi sul sito ufficiale Nosmokespray.it), poichè composto da guaranà, menta, griffonia e zenzero. Questo mix consente all’organismo di reagire in maniera ottimale al desiderio di sigaretta, favorendo quindi la perdita della dipendenza.  La totale assenza di effetti collaterali o di reazioni allergiche lo rende perfettamente sicuro ed efficace.

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