sopracciglia tatuate e microblading

Micro blading vs sopracciglia tatuate – cosa cambia? Quale trattamento è meglio?

Posted by

Sopracciglia definite per una sguardo che ammalia
Per avere delle sopracciglia degne di lode è davvero indispensabile investire tempo e fatica cimentandosi nell’utilizzo di apposite matite, palette di ombretti o eyebrow marker? Di certo non più. A chi risulta troppo pigro per farlo e, in generale, a chi è troppo di fretta a causa di ritmi di vita frenetici è offerta una soluzione ottimale al problema: il ricorso al trucco permanente o semi permanente che permette di essere sempre impeccabili senza alcun dispendio continuo di minuti ed energie.

Analogie e differenze

Partendo dal trucco permanente, esso si avvale dell’uso di piccoli aghi che consentono di iniettare i pigmenti nel derma, strato profondo della cute, diversamente da quanto accade con il micro blading (ossia trucco semi permanente) che invece utilizza uno strumento simile ad una penna composta di piccole lame tramite cui l’iniezione avviene nell’epidermide ed è, dunque, più superficiale.

Entrambe le procedure assicurano, ovviamente, longevità di risultato ma la differenza risiede nel quantum: il trucco permanente, comportando un vero e proprio tatuaggio sulle sopracciglia, ha una lunga durata che varia dai sette ai dieci anni, il micro blading all’opposto può durare di media un anno a seconda di fattori variabili quali il tipo di pelle, l’età e la cura che si garantisce alla propria cute. Se, a prima vista, la minore durata può sembrare una pecca in realtà molto dipende dall’aspirazione del cliente: se non si è sicuri della decisione o si tende a stancarsi con facilità del proprio look allora tale strada è sicuramente consigliabile, permettendo infatti di eliminare ogni traccia di intervento senza alcuno strascico.

Sia nell’una che nell’altra ipotesi è previsto un colloquio preliminare con il professionista volto ad accordarsi sulle caratteristiche delle modifiche che si effettueranno, quali il volume, la tonalità e la forma, per permettere al cliente di esporre le proprie preferenze ed indirizzare il lavoro, che saranno poi riprodotti in un provvisorio disegno di prova.

La pratica del trucco permanente, o dermopigmentazione che dir si voglia, comporta la riproduzione del pelo e la creazione di un effetto ombra, tramite la distribuzione del colore non solo segmentaria ma più in generale omogenea, conferendo così al sopracciglio un aspetto più pieno e voluminoso che riproduce la naturale tridimensionalità delle sopracciglia folte. Sussiste, tuttavia, il rischio di raggiungere un risultato palesemente artificioso se eseguito da mani poco esperte.

Nel caso del micro blading, invece, si assiste all’esclusiva riproduzione della linea del pelo, avendosi così un effetto sicuramente più delicato e naturale, perfetto per chi voglia soltanto rimediare ad inestetismi senza necessariamente osare troppo.

Infine, per entrambe le tecniche sono necessari richiami e ritocchi, più frequenti e precoci nel caso del micro blading dal momento che questo viene effettuato nello strato esterno della cute: il primo è da effettuare dopo le prime 3-4 settimane e, di seguito, dopo sei-dodici mesi.
Al contrario, il trucco permanente richiede un ritocco dopo un mese e mezzo circa e, di seguito, con cadenza annuale.

Fonte: www.micro-blading.it

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *